1. Anti-social

    La strategia di diffidenza verso i social media di certe marche (e anche di certe agenzie) può confrontarsi con una notizia come quella dell’accordo fra Facebook e Heineken (come già fatto da Diageo in passato) per accedere in modo privilegiato a operazioni di marketing congiunto sviluppate sul social network, sperimentando insieme sulle nuove soluzioni; questo renderà difficile se non impossibile alla concorrenza creare occasioni di “engagement” altrettanto efficaci, perlomeno per primi.

    Il che, tradotto, significa che anche l’aver lavorato molto con una piattaforma come Facebook (oltre al denaro sonante) può portare a scelte di questo tipo; la frequentazione reciproca ha sicuramente fatto maturare il rapporto fra la marca e il social network.

    Chi ne sta lontano per diffidenza o paura, anche se avesse i soldi da mettere sul tavolo, deve ancora cominciare da zero a capire come, e se, lavorare con Facebook.

    E le cose sono due: o Facebook scomparirà, e allora avrà fatto bene chi ne sta lontano, come è stato per Second Life (ma lo hype di Facebook mi sembra comunque durare di più e essere più ampio di quello del mondo virtuale), oppure alcune marche si sentiranno lasciate molto, molto indietro.

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Notes

  1. nicolarovetta posted this